Chiara Daino
CORPI DI CARTA CHIARA
SIETE DEI SIETE DEI
Il Leggio
2016, Romanzo
L'Arte del Ragno L'ARTE DEL RAGNO
Lulu.com
2015, Versi
Al Pubblico Nemico AL PUBBLICO NEMICO
Lulu.com
2014, Romanzo
Siamo Soli [morirò a Parigi] SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Zona Editrice
2013, Romanzo
L'Eretista L'ERETISTA
Sigismundus Editrice
2011, Romanzo
Lupus Metallorum LUPUS METALLORUM
Lulu.com
2011, Opera Martire
Metalli Commedia METALLI COMMEDIA
Thauma Edizioni
2010, Poema Borchiato
Virus 71 VIRUS 71
Aìsara Edizioni
2010, Versi
La Merca LA MERCA
Fara Editore
2006, Romanzo
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LiveUs Estratto da LiveUs
18 Marzo 2015 13:41:05


  • IL CHITARRISTA DA SPIAGGIA: incontrastato sovrano dell’età adolescenziale, delle feste estive e delle merendine pasquali; gode di popolarità e ammirazione finché il suo migliore amico, cornificato e vendicativo, non gli chiederà una canzone fuori dal suo repertorio. E grazie a quel dimonio di Malmsteem (lo conosci, tu? Sai suonare come lui?) – riconquisterà la donna rubata e riderà alla Burt Simpson.
    Destino preconizzato: cover band dei Litfiba o di Ligabue.
    Antidoto: dichiarare sempre 16 anni, anche se sessantenni con prostatite acuta.

  • IL CHITARRISTA MANIACO: «tu non puoi capire!»; è questo il mantra del chitarrista maniaco che incarna la nemesi del chitarrista da spiaggia. Indiscutibilmente solista, il chitarrista maniaco avvincerà gli astanti per tre minuti grazie a scale mutuate dal frullare
    Vai/Van Halen/Satriani/Petrucci/Gilmour;
    li stupirà per altri cinque minuti mescolando
    Tafolla/Metheny/Govan/Fripp/Boillet;
    li stremerà per un altro quarto d’ora concertando
    Timmons/Rhoads/Moore/Friedman/Desiderio
    – per poi insultare tutti dopo che una voce dal pubblico avrà paventato un timido: «ma un bel giro di Do, ti fa proprio schifo?».
    Destino preconizzato: o entrare, per miracolo, nei G3 – o ingrassare la schiera delle tribute band Metal, giocando a Guitar Hero.
    Antidoto: iniziare ogni solo di chitarra a pubblico in coma etilico.

  • IL CHITARRISTA RITMICO: detto comunemente «seconda chitarra», è vittima del suo ruolo di seicorde da riff. Il chitarrista ritmico, alla stregua di un riempitivo, non è considerato – se non per i cazziatoni che, inesorabilmente, la prima chitarra e tutti gli altri membri della band, grandineranno sul suo suono «troppo anonimo» e sulle sue manie di protagonismo, unicamente per avere osato esprimere un’opinione.
    Destino preconizzato: serial killer.
    Antidoto: fondare un gruppo proprio; eleggersi prima chitarra e vessare un altro chitarrista ritmico, in un circolo vizioso, in uroborica istigazione al chitarristicidio.

  • IL CHITARRISTA RICICLATO: apoteosi dell’agnello sacrificale, il chitarrista riciclato è quello che, per penuria di membri, è riqualificato come bassista. Similmente: bassista che, sempre per motivi contingenti, è riciclato come chitarrista.
    Destino preconizzato: insultato senza pietà, da bassisti e da chitarristi.
    Antidoto: essere Lemmy Kilmister. In alternativa: dedicarsi al sintetizzatore perché, in carcere, sarà l’unico compagno di cella ammesso (giacché i chitarristi ritmici, da tempo, vivranno tutti rinchiusi e reclusi in qualche manicomio criminale, ma in Alaska).

  • IL CHITARRISTA INCOMPRESO: detto anche «3accordimbarazzanti», il chitarrista incompreso lacrima più tragedie di quante narrate da Florence Montgomery; ha una vita jazz; un’anima blues; un carisma punk e una sonorità funky con punte noise. Ignorato dai contemporanei, è conscio essere «lo meglio», ma il mondo non è pronto per la Sua rivoluzione musicale.
    Destino preconizzato: insegnante di chitarra per giovani emo distimici.
    Antidoto: plagiare i Ramones o trovare una iena commerciale come il manager dei Sex Pistols.

  • IL CHITARRISTA HOBBISTA: infermità per eccellenza. Capace d’intendere e di volere, il chitarrista hobbista – assicuratore, barman, commercialista, droghiere, ferroviere, ingegnere – giurerà umiltà, rispetto per i chitarristi professionisti e si scuserà per occupare un palco che non ha sanguinato, che non si è meritato. Ribadirà che suona la chitarra solo per divertirsi, salvo poi sentirsi Criss Oliva e insultare chi, benché si mantenga come possa sopravvivendo d’Arte, cerchi di produrre e diffondere brani originali.
    Destino preconizzato: talent show televisivo o sagre di paese.
    Antidoto: non pervenuto.

  • IL CHITARRISTA POETA: il «brutto male» della seicorde, giacché siamo tutti politically correct e non posso scrivere sia il cancro della seicorde. Il chitarrista poeta è paraculo e – ficcando il jack nello sfintere del pietismo – parassita ogni morto celebre (da De Andrè a Gaetano; da Modugno a Stratos; da Tenco a Jannacci). Mosso da purissimo intento sociale, dichiara ogni suo concerto: un omaggio. Ai grandi. Crepati.
    Destino preconizzato: concerto del 1° maggio a Roma.
    Antidoto: essere un Poeta. Maiuscolo.

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