Chiara Daino
CORPI DI CARTA CHIARA
SIETE DEI SIETE DEI
Il Leggio
2016, Romanzo
L'Arte del Ragno L'ARTE DEL RAGNO
Lulu.com
2015, Versi
Al Pubblico Nemico AL PUBBLICO NEMICO
Lulu.com
2014, Romanzo
Siamo Soli [morirò a Parigi] SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Zona Editrice
2013, Romanzo
L'Eretista L'ERETISTA
Sigismundus Editrice
2011, Romanzo
Lupus Metallorum LUPUS METALLORUM
Lulu.com
2011, Opera Martire
Metalli Commedia METALLI COMMEDIA
Thauma Edizioni
2010, Poema Borchiato
Virus 71 VIRUS 71
Aìsara Edizioni
2010, Versi
La Merca LA MERCA
Fara Editore
2006, Romanzo
Blog



Facebook Estratto da Facebook
09 Novembre 2009 04:13:41
Vai ragazza!
di Taslima Nasreen
[traduzione di Laura Pecoraro e Ilaria Ricci]

Ti hanno detto – non prendertela...
Hanno detto – calmati ...
Hanno detto – smetti di parlare...
Hanno detto – tappati la bocca...
Ti hanno detto – siediti...
Hanno detto – abbassa la testa
Hanno detto – continua a piangere, lascia che le lacrime scorrano.
Come dovresti reagire?
Dovresti alzarti subito...
Dovresti stare bene in piedi......
Tenere la schiena dritta...
Tenere la testa alta...
Dovresti parlare...
Dire la tua opinione...
Dirla a voce alta...
Gridare!
Dovresti gridare così forte da farli correre al riparo...
Ti diranno – ‘sei una svergognata!’
Quando sentirai questo, ridi e basta
Diranno – ‘donnaccia’
Quando sentirai questo, semplicemente ridi più forte
Ti diranno – ‘sei una depravata!’
E tu ridi, ridi ancora più forte...
Sentendoti ridere, grideranno,
‘Sei una puttana!’
Quando diranno così,
Mettiti soltanto le mani sui fianchi,
Rimani ferma e di’,
“Sì, sì, sono una puttana!”
Saranno sconvolti.
Increduli sgraneranno gli occhi.
Aspetteranno che tu dica di più, molto di più...
Gli uomini tra loro arrossiranno e suderanno.
Le donne tra loro sogneranno di essere una puttana come te.

***

Prima la Parola, poi la Persona.
Di Taslima ho conosciuto le Poesie – prima, le Pupille – poi. Le avrei *prestato* corpo e voce a Monfalcone. Ero fiera e come attrice e come artista e come anima: Taslima ha Operato/Opera il Cambiamento, pagandolo sulla propria pelle. Ero fiera, piena di [quello che non saprei definire altrimenti:] “timore reverenziale”. E raramente provo “timore reverenziale” per i vivi...
Mi sono avvicinata ai testi di Taslima con lo stesso rispetto, con lo stesso “timore reverenziale” – riservato ai Classici: quando la portata del messaggio è così devastante [per Giustizia, Verità, Tensione, Crudezza, etc...], esserne all’altezza nel ruolo di messaggero – non è *cosa semplice* [e un Attore lo sa, lo sente: quel peso, quella responsabilità]. Preda del *come rendere al meglio* mi avvicinai ai testi di Taslima, senza sapere come Taslima si sarebbe avvicinata a me.
Considerato che [fuori dal palco] la mia tenuta *più tenera* era/è una maglia raffigurante la Morte con tanto di falce borchiata – sarebbe stato più che comprensibile scegliesse diverso interprete italiano per i suoi testi.
Taslima, invece, mi sconvolse per Dolcezza e per Sensibilità [sconvolgimento che – torno a ripetere – raramente mi suscita *essere umano vivente*], ascoltandomi e abbracciandomi. E fu confronto e dialogo circa la *condizione delle donne* e fu così che le raccontai di come – anche nella *civilissima* Italia – le donne siano picchiate, stuprate, violentate da padri, patrigni, fratelli, fratellastri, fidanzati etc... E come l’Amore Uno unisce il mondo, così l’Orrore Uno – lo piaga.
E ancora: le chiesi se preferisse un abbigliamento *più sobrio* [vedi alla voce: eliminare catene, stivali di pelle sopra al ginocchio & co.] nel quando avrei recitato e lei, sorridendo, sbigottì: «è perché? Vai benissimo così!». Felice io, di rimando: «sai, in Italia, se ti vesti così, di solito ti danno della puttana!». E ridendo lei: «allora sei perfetta! Perfetta per i testi!».
E nel mio momento triste [uno dei tanti], incrociandoci, non avendo forza per dire/tradurre altro commentai quanto bella fosse la sua pashmina – Taslima se la tolse e me la mise al collo: «è tua!». E regalò una nota arancione per vincere il nero totale [fuori e dentro metafora]. Per quanto devastante fosse il suo vissuto – mezzalunò il sorriso nel miocardio malmenato. Un gesto Grande che solo la Grandezza con-sente.
E mi commossi quando mi spiegò che dovevo cambiare la traduzione del suo *La ragazza della Svizzera*: «you have to translate *to an Italian girl*, that’s for you!»]. E questi non sono che pochi preziosi ricordi – incisi nel mio personale percorso da Taslima.
Per il Percorso che ha inciso, tracciato, segnato [e ha pagato e paga; e ha scontato/e sconta] – per l’Umanità tutta, il MINIMO Atto per dirle grazie, è una firma:

http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1835
http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391115

C.D.

[cfr: Absolute Poetry, Lettera a Sonia Gandhi in difesa di Taslima Nasrin]

Maggiori dettagli...


Share/Save/Bookmark




ChiaraDaino.it © 2011

ARCHIVIO STORICO

09 Novembre 2009 04:13:41
Per Taslima Nasreen


09 Novembre 2009 03:31:26
PER TASLIMA NASREEN


08 Novembre 2009 22:38:27
LUPUS @ BLU DI RAVECCA


Vedi tutti...