Chiara Daino
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2010, Versi
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Fara Editore
2006, Romanzo
Blog



PostPopuli Estratto da PostPopuli
05 Dicembre 2012 12:00:00

«La storia del Metallo è la storia della civiltà.
Sono due realtà inseparabili:
l’una dipende dall’altra per il proprio sviluppo»
[Vasco La Salvia]

Geniali Lettori, in primis, lasciate che mi presenti: io sono un animale notturno e sono il primo animale notturno in «affidamento alternato». Ebbene sì, avete letto bene! Io, Heavy Hamster, sono il famoso criceto nella ruota che metaforizza quell’unico neurone in cranio e, durante un’artica notte ormai leggendaria, la mia esistenza cambiò per sempre: carestia di criceti [come di neuroni] mi portò ad accettare quell’affidamento alternato che citai principiando…
Ed eccomi qui, provato non poco dalle continue trasferte e dal lavoro straordinario senza indennità di missione [sic!]. Una delle teche craniche che abito è di un autore stremato e dedito agli eccessi, autore che approfittò brutalmente della mia bontà cricetiana – affollando di domande le mie rinomate tasche guanciali, affinché io le traghettassi e le rivolgessi alle altre teche craniche che albergo. Ora mi trovo con Annalisa e Piero e, mentre scapoccio sullo spartito degli Alchem, spero gradirete e apprezzerete il Metallo che mi stipendia l’orzo…

Vostro, HH

da www.walterfantauzzi.com

Adorati Alchem, inventare risposte diverse per le solite domande poste [da dove deriva il nome Alchem? Da quanto suonate insieme? I vostri prossimi progetti? Quali artisti vi sono maestri? L’Heavy Metal è morto? Il vostro gruppo preferito? Il vostro gruppo sanguigno?...] – lo so per esperienza – è logorante. Quindi, siate gentili, presentatevi ai lettori di PostPopuli come criceto vi gira

Eccoci a te amato Heavy Hamster, rinfrancato il viaggio dalle sostanziose metalliche minestrine energetiche che ti abbiamo somministrato. Ti viziamo un po’ ma sei adorabile, soprattutto mentre scapocci, messaggero di domande tra una teca e l’altra. Eccoci a risponderti e a presentarci con piacere ai lettori di PostPopuli. Siamo gli Alchem, Progressive, Dark, Metal band da Roma. E qui scatta l’etichettatura cui accenniamo più sotto. Ci siamo formati nella metà degli anni Novanta, cresciuti negli anni Duemila, affrontato avventure e vicissitudini e ora siamo qui al cospetto di codesto intervistatore portavoce di Dama. Il nucleo fondamentale del gruppo è costituito da Piero e Lisa, song writer, rispettivamente chitarra e voce della band. Il gruppo ha affrontato vari cambi di line up durante il suo percorso e ha collaborato con vari musicisti ,pur mantenendo intatta la sua identità e il suo nocciolo, ed è per questo motivo che in tutti questi anni siamo riusciti a pubblicare poco materiale rispetto a tutto quello che abbiamo registrato come pre recording session. Il Demo 2005 è stato il primo lavoro, interamente autoprodotto, ad essere presentato e recensito dalle webzine. Seguono poi una serie di live e il Demo “Shadows” anch’esso autoprodotto nel 2008. Nel 2011 esce prima un promo di tre pezzi dal quale abbiamo estratto il nostro primo video ufficiale “Whispering Clouds” realizzato interamente dal nostro bassista Paolo Tempesta sotto la nostra critica supervisione e poi un’antologia di brani tratti dai precedenti lavori dal titolo appunto di “Florilegium”. Gli Alchem sono costituiti da Piero (Chitarra) Lisa (Voce), Paolo (Basso), Max (Batteria) e stanno attualmente lavorando su nuovi brani arrangiati ed elaborati dalla partecipazione e il prezioso contributo di tutti gli elementi della band.

«Se mi etichetti mi annulli»: come sapete [spione d’un Heavy Hamster!] è Kierkegaard che amo. A vostro Metallico sentire: perché la paranoia da definizione piaga le realtà artistiche? In poesia, ormai, siamo allo scioglilingua di scritture neotransavanguarealisticatomiche…
Pure: anche la Musica presenta la stessa ossessione [lo stile dei Symphony X, ad esempio, è classificato quale progressive-power metal americano con evidenti influenze sinfoniconeoclassiche, trash metal e pomp/hard rock, attualmente specificato in progressive-power metal americano con influenze power metal, neoclassiche e thrash metal].
Come vivete il Malleus del «che genere suonate»?

Caro Hamster, rispondendoti in tutta spontaneità, non è affatto facile definire la musica che si sente dentro attraverso tre parole. Anche perché lei non vuole essere definita. Esce fuori così come è. In base alle nostre esperienze di ascolto,in base a noi stessi. Non abbiamo mai pensato: facciamo questo genere. Non è mai iniziata così. Questo è il motivo per cui ci risulta un po’ ostico autodefinirci. Del resto per chi non lo è? Comprendiamo che chi non ci conosce vorrebbe più o meno avere un’indicazione, ma è come se di un romanzo si leggesse soltanto la sinossi della sinossi. In realtà progressive dark Metal significa tutto e il contrario di tutto. Un’etichetta appunto. Nasce dall’ansia che abbiamo di catalogare, mettere nei cassetti. Ci rassicura. Ma non ci sta dentro, esce fuori sempre. Né puro Dark, né puro Metal eppure tutt’e due e scaturisce e zampilla pura dal cuore.
Ma poi, come può essere, qualcosa che ciascun orecchio recepisce con diverse emozioni,inscatolata in una confezione con su scritta un’etichetta? Lo facciamo più o meno inconsciamente tutti. La usiamo per riconoscere. A volte per riconoscerci. Per alcuni spesso diventa la gabbia di una ristrettezza mentale. Altri ci navigano felici passando da un cassetto ad un altro. Per noi è semplicemente un biglietto da visita,la copertina di un libro che non va giudicato ma sfogliato.

Desdemona – è solo uno degli esempi. La Letteratura, nei vostri testi, è onnipresente. L’Heavy Metal come veicolo/viatico culturale è [o dovrebbe essere] realtà assodata e consolidata. Quali sono gli autori che considerate più Heavy e più consoni al Vostro pentagramma?

Desdemona è un punto di vista diverso. La storia di Desdemona vista da lei stessa post mortem. Lei non sa ancora di esserlo. La tragedia si è consumata da poco. Ancora un altro sacrificio di innocente. Ma lei non lo ha capito. Crede di essere viva. E domanda ,si domanda perché. Perché l’amore si è trasformato in violenza e cieca gelosia. Quel corpo che sta osservando non è il suo. Tutto ciò non può essere vero. E ama ancora. Sicuramente Shakespeare è un autore che ispira molto,come non potrebbe. Ma anche i classici della letteratura oscura e fantasy come Lovecraft, influiscono e hanno influito su numerosi musicisti. Personalmente sono stata ispirata molto anche da Philip K. Dick autore dalle più o meno indotte intuizioni straordinarie sulla così chiamata realtà. Anche la tragedia greca si presta molto. Per non parlare dei romanzi delle sorelle Brontë e di quel tipo di ambiente.

Presenza scenica: chapeau! Annalisa [mi perdoni Piero, ma la Regina è Lei, capolavoro artistico ed estetico], al di là della Tua indiscussa eccellenza vocale, quanto è essenziale il Teatro nelle Vostre esibizioni?

Grazie mille Cricetino nostro!! Mi fai arrossire! A dire il vero non ci siamo mai preoccupati di questo aspetto cercando di far parlare di più la musica. La teatralità se c’è è del tutto spontanea, non ci dispiacerebbe interessarci anche di questa sfumatura. Devo ammettere però che ci stavamo pensando e non è escluso che in futuro ci siano delle sorprese!!!

Capitolo chitarristi: domanda aperta – tutta per Te – Piero. Erutta quel che Ti ribolle dentro…

Anche questa è una difficile domanda alla quale rispondere ma posso dirti che come stile preferisco essere considerato un ritmico e non un solista, se pur non disdegnandoli. In realtà non sopporto il solismo fine a sé stesso, cioè quello fatto per dimostrare le proprie capacità tecniche, credo che un solo sia l’arricchimento di una parte del pezzo e non il protagonista assoluto. Di conseguenza non mi attirano molto le band strumentali che basano la loro produzione musicale solo su questo. Ad ogni modo esistono sempre le dovute eccezioni, quei chitarristi solisti che suonano col cuore e ci mettono l’anima senza sbrodolarsi di note. Secondo me è più importante il feeling della tecnica, infatti penso che la bravura di un chitarrista sia quella di strutturare un pezzo in una maniera armonica ed essere in empatia col resto della band senza egomanie. L’ideale sarebbe un misto fra tecnica e feeling rispettando gli spazi dovuti. Dico sempre che una buona canzone non esisterebbe senza un’architettura equilibrata ma senza assolo potrebbe risultare un ottimo pezzo ugualmente. Comunque ho un ottimo rapporto con i chitarristi delle altre band con le quali ci siamo incontrati in questi anni, scambiandoci spesso opinioni e soluzioni riguardo stile e attrezzatura.

da www.walterfantauzzi.com

Last but non least [mi odierete per questo, ma non incolpate Hamster nostro]: qual è il Vostro rapporto con i colleghi? Con i vecchi membri della Band? La femminilità e il femminino di Annalisa crearono disagi? La Vostra sintonia di duo fomentò problemi e problematiche?

All’inizio abbiamo incontrato ritrosie con quelli che volevano intraprendere la strada con noi, considerando che nel periodo in cui abbiamo iniziato le band Metal al femminile stavano affacciandosi nel panorama musicale. Anche se esistevano cantanti storiche o band esclusivamente formate da donne, a metà degli anni Novanta la situazione era completamente diversa da ora. Soprattutto in ambito underground le donne nei gruppi Metal venivano spesso osteggiate. Adesso il Metal, soprattutto quello definito Gothic, pullula di band al femminile. Ma allora era differente. Alcuni ascoltatori non erano preparati ed abituati a sentire una cosa del genere, cercavano dei punti di riferimento ma non ve n’erano perché tutto si stava creando in quel periodo e sarebbe sbocciato verso le grandi masse nel decennio del Duemila. Il nostro rapporto con i vecchi membri della band è positivo ma non con tutti ovviamente. Alcuni li ricordiamo con grande affetto e siamo rimasti in amichevole contatto, altri sono stati allontanati per il loro opportunismo e pessimo carattere. Tuttavia abbiamo avuto assai raramente questo problema. Inoltre chi entra nella nostra band sa perfettamente che il nucleo non può essere scisso. Il nostro rapporto con i membri attuali è ottimo, con rispetto e stima reciproca … C’è un’ ottima collaborazione ed interscambio, mai come ora il resto della band è così integrato. In futuro sicuramente ci sarà modo di scrivere pezzi anche con il loro apporto.

RingraziandoVi, abbracci cricetici e metallici

Siamo noi che ti ringraziamo tramite il metallico Criceto (che riprenderà la strada verso Dama con un papiro pieno di risposte) per averci dato la possibilità di farci conoscere da un pubblico diverso dal solito. Un abbraccio a te e a tutti coloro che dedicheranno tempo a leggere questa conversazione. Vi invitiamo ad ascoltarci su questi link e a supportare la musica underground tornando a riempire i locali che la propongono:
http://www.reverbnation.com/alchem
http://www.facebook.com/pages/ALCHEM/46742906267?fref=ts


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