«L’arte sta sempre dove non dovrebbe: è così che la riconosci.
Il genio è eterogenesi dei fini e gode per serendipità. Questo libro
dovrebbe essere lento ed è velocissimo,
dovrebbe essere noioso ed è divertentissimo: questo libro
dovrebbe romperti le palle e, invece, te le accarezza.
Questo libro è assurdamente, inspiegabilmente facile
non volendo esserlo:
FOTTENDOSENE TI FOTTE.
Chiara Daino è una delle cose migliori capitate alla mia vita da lettore negli ultimi anni: siccome sono altruista, vorrei che capitasse a tutti, anche se questo paese non è fatto per far capitare l’arte a tutti.
Da amica, è anche una delle cose migliori capitate alla mia vita in genere, ma questo non incide sul giudizio: quando lo esercito, non conosco affetti».
Roberto Fratttini, nota critica