Chiara Daino
CORPI DI CARTA CHIARA
SIETE DEI SIETE DEI
Il Leggio
2016, Romanzo
L'Arte del Ragno L'ARTE DEL RAGNO
Lulu.com
2015, Versi
Al Pubblico Nemico AL PUBBLICO NEMICO
Lulu.com
2014, Romanzo
Siamo Soli [morirò a Parigi] SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Zona Editrice
2013, Romanzo
L'Eretista L'ERETISTA
Sigismundus Editrice
2011, Romanzo
Lupus Metallorum LUPUS METALLORUM
Lulu.com
2011, Opera Martire
Metalli Commedia METALLI COMMEDIA
Thauma Edizioni
2010, Poema Borchiato
Virus 71 VIRUS 71
Aìsara Edizioni
2010, Versi
La Merca LA MERCA
Fara Editore
2006, Romanzo
LIBRI - RECENSIONI



“COSA SUCCEDERÀ ALLA RAGAZZA”

DUDELEI [MUSICA DA STRAPAZZO]

Narciso si innamorò di se stesso, capite, ma almeno era bello. Ecco: se non sei bello e ti specchi, di chi ti innamori? Per inciso: è questo – solo questo – il problema della Contemporanea Italiana Poesia, come la chiamò Isabella Santacroce (che amava – e ama, a ragione – solo due autori: Dante e Dio Onnipotente). Narciso Bello fece una Brutta Fine, perché non si riconobbe; Narciso Nerd non può possedersi e non può amarsi, ma si riconosce: si ammazza solo per disperazione, perché non sa che fare.

E poi: Takemitsu e Debord non possono essere popolari, da soli. Sanguineti ci ha provato, ma non basta dire "cucù" per essere popolare. Come si fa? Una strategia c'è. Per la musica è più facile, a dire la verità. La musica di Takemitsu – una cosa come Dream/Window, più che Spirit Garden – può entrare in un film medio: il film sarà il veicolo e la musica sarà compresa nel prezzo. Così può passare qualcosa di Berio, i Folk Songs, se non proprio la Sinfonia; qualche pezzo delle Sequenze, forse.

E la letteratura? La letteratura fa piangere. Viaggia male, si vende poco, è anche difficile filmarla, se è letteratura di ricerca. Davvero: un autore pagato per sceneggiare Laborintus di Sanguineti o Il Tautofono di Giuliani che cosa si inventa? Più dello psicopatico – massacratore o piromane – non c'è. Un pazzo furioso, che sussurra: "Con le quattro tonsille in fermentazione, aaah... Portami la povertà e la figura etimologica che si porta... ahhh, per mano...". Ecco, il maniaco di "Seven" potrebbe essere un comunicatore di Sanguineti. Il suo veicolo, che meraviglia. E va bene, lasciamoli morire: i maestri possono rimanere letteratura della letteratura, piumaggio del suo piumaggio, come Paperone e Paperino, dolci e irreali. I paperi veri non hanno le mani, i poeti inumani non hanno le ali.

Bisogna usare certe armi, anche umane, ma non borghesi: la borghesia – o quello che ne resta – è un po' disumana, anche nella voce, o enfatica o infantile, e provare per credere. Quanto al popolo – quello che resta sempre –, NON DEVE avere l'impressione di leggere Letteratura: quando se ne accorge è finita e ti lascia, sempre che si sia avvicinato. Però Carlo Coccioli era dei nostri e si innamorò delle telenovelas. Perché? La risposta è in Piccolo karma: "Quanti di noi, romanzieri intellettuali, sapremmo nei nostri preziosi libri rendere così bene queste umane realtà?". Appunto. E il popolo chiede questo.

Una ventina di anni fa, Marco Berisso teorizzò l'iniezione di "veleni retorici" nella Letteratura. Erano le solite cose: un po' di oralità, materialismo, citazioni, straniamento. E poi è finita lì, quasi sùbito. È ovvio: di per sé, la Letteratura non spaventa MAI la Letteratura: è disumana e innaturale, accademica per statuto, e che cosa deve temere dai suoi simili? Niente. In fondo, anche la domanda di Coccioli è quello che è: una domanda retorica, con il sintagma "umane realtà" che fa sùbito Letteratura.

A me piaceva l'idea dell'iniezione, però non iniettai "veleni retorici". Nel 2005 feci di meglio: iniettai Chiara Daino nella Letteratura. Non era (non è) un veleno, ma era (è) un colpo, bello e forte: "io non ho colleghi", e ora spiegalo agli Italiani dell'Umile Italia. Oggi esce un libro anomalo, trilingue ed ermafrodito: Assereto, Crescentini, Daino, Lend, Metropoli, io, altri. Il nucleo è poetico, italotedesco, e sono poesie di Crescentini e Daino. Ma il nucleo è circondato da strati di oltrepoesia (cioè prosa: critica, narrativa, e la mia prosa latina); e poi da strati di eteropoesia: poesia di altri, poesia per amicizia o per scherzo. Io, tanto per dire, ci ho scritto un inno a Nando, perché chi dice Donna dice Nando. Tutto quadra e tutto è buono, se serve e non è letale.

Le poesie di Crescentini/Daino non sono cuore-amore, per fortuna. Non sono nemmeno esperimenti freddi. Sono altro: le poesie di una Dickinson della Teppa, una Dickinson Teppista, ma sempre una Signora, però duale e bilingue, crittografica e giocosa, informata e informale. E – occhio – sono poesie aspre, ma stanno su un veicolo eterodosso e ironico; e poi c'è l'esperienza, la maestra: non è obbligatorio che il Teppista sia sempre un Maledetto. Si può anche vivere, ecco il punto. Quindi: qui c'è una persona pubblicata e diffusa, ma non Narciso Nerd. E – occhio – ora Narciso Bello non si ammazza più: ha superato l'infanzia e l'Italia, poi si è riconosciuto meglio di prima; allora ha cercato compagni, non colleghi. Il veicolo si chiama Dudelei e ha ruote buone: ruote tecniche e ironiche, autoprodotte. E io prendo nota: naturalmente in Latino – ed è la prima volta, in tutta la vita –, e perché? Ragazzi, il Latino non è Italiano e non è attuale, no? E le consonanti dure si mescolano bene. E poi non si parcheggia mai in doppia fila.

Fonte: http://trentinolibero.it/cultura-e-spettacolo/arte-e-cultura/libri-e-letteratura/6118-cosa-succedera-alla-ragazza.html

Massimo Sannelli
ChiaraDaino.it © 2011

RECENSIONI

L
Massimo Sannelli
AL PUBBLICO NEMICO
Roberta Robertah
DUDELEI [MUSICA DA STRAPAZZO]
Massimo Sannelli
SIAMO SOLI [MORIRÒ A PARIGI]
Giacomo Parretti
Giuseppe Vuolo I
Giuseppe Vuolo II
Heiko H. Caimi [ENG]
Heiko H. Caimi [ITA]
Jacopo Riccardi
Massimo Sannelli
Ugo Polli
L
Daniele Assereto
Flavio Santi
Giorgio Panci I
Giorgio Panci II
Giuseppe Vuolo
Lucetta Frisa
Marco Ercolani
LUPUS METALLORUM
Jacopo Riccardi
METALLI COMMEDIA
Alberto Mori
Daniele Assereto
Enzo Campi
Francesco Sasso
Max 1334
Stefano Guglielmin
VIRUS 71
Daniele Assereto
Enzo Campi
Francesco Marotta
LA MERCA
Adriano Padua
Adriano Padua
Chiara De Luca
Claudio Bocchi
Cristina Babino
Daniele Assereto
Elena Ricciardi
Enrica Musio
Giuseppe Vuolo
Leela Marampudi
Marco Ercolani
Nunzio Festa
Rossano Astremo
Vincenzo D'Alessio